Perché non basta “lavorare da remoto” per lavorare bene
Negli ultimi anni molte PMI italiane hanno introdotto lo Smart Working.
Spesso per necessità, a volte per scelta.
Il primo pensiero è quasi sempre lo stesso:
“Basta che i miei collaboratori abbiano il computer e possano accedere ai dati.”
Vero.
Ma non sufficiente.
Perché il lavoro quotidiano non è fatto solo di file e applicazioni.
È fatto di telefonate, confronti rapidi, decisioni prese al volo, clienti da richiamare, problemi da risolvere subito.
Ed è proprio qui che iniziano le difficoltà.
Quando lo Smart Working smette di funzionare
Molti imprenditori se ne accorgono dopo poco tempo:
i collaboratori chiamano i clienti da numeri diversi
il cliente non sa più chi lo sta seguendo
una chiamata importante va persa perché “non ero collegato”
nessuno sa chi ha risposto a cosa
organizzare una riunione diventa più complicato del necessario
Il risultato non è solo disorganizzazione.
È perdita di efficienza, di tempo e di credibilità.
Lo Smart Working, invece di rendere l’azienda più agile, la rende più fragile.
Il vero problema non è il lavoro da remoto
È la comunicazione non strutturata
Molte PMI hanno spostato le persone fuori dall’ufficio,
ma hanno lasciato gli strumenti di comunicazione fermi a un modello vecchio.
Il telefono resta legato a un luogo fisico.
Le chiamate non seguono le persone.
Le informazioni si disperdono.
E quando la comunicazione non è sotto controllo:
il cliente percepisce confusione
i collaboratori lavorano “a compartimenti stagni”
il titolare perde visibilità su cosa succede davvero
Cosa cambia con un sistema di comunicazione pensato per lo Smart Working
1. Continuità operativa
Chi lavora può spostarsi, ma l’azienda resta sempre raggiungibile.
Il cliente chiama e trova sempre:
lo stesso numero
la stessa organizzazione
la stessa professionalità
Non importa dove si trovi la persona che risponde.
2. Ordine e controllo
Un sistema di comunicazione strutturato evita:
chiamate perse
numeri privati usati per lavoro
informazioni non condivise
confusione su chi segue chi
Il titolare non deve “inseguire” le informazioni.
Il sistema le tiene ordinate.
3. Semplicità per chi lavora
Le persone non devono diventare tecnici. Usano:
lo stesso strumento
la stessa interfaccia
le stesse modalità
In ufficio, a casa o in mobilità.
Meno frustrazione, più produttività.
4. Sicurezza senza complicazioni
Le comunicazioni aziendali contengono dati, decisioni, informazioni sensibili.
Un sistema pensato bene:
protegge le chiamate
non costringe a soluzioni macchinose
non rallenta il lavoro
La sicurezza è integrata, non un ostacolo.
Il punto chiave per un imprenditore
Lo Smart Working non è una concessione ai collaboratori.
È una scelta organizzativa.
E come tutte le scelte organizzative:
o è governata
o diventa un problema
Un sistema di comunicazione adeguato non serve “per fare Smart Working”.
Serve per far funzionare l’azienda, anche quando le persone non sono tutte nello stesso posto.
Ed è proprio da qui che molte PMI stanno ripartendo:
non dalla tecnologia in sé, ma da una comunicazione finalmente all’altezza del modo in cui oggi si lavora.
Vuoi capire se il tuo sistema di comunicazione è davvero adatto al tuo modo di lavorare?
Se nella tua azienda:
le persone lavorano in luoghi diversi
il telefono è ancora legato a una scrivania
la gestione delle chiamate crea confusione
senti di aver perso controllo e visibilità
un confronto può chiarire molto più di quanto immagini.
Un consulente Mitan può aiutarti ad analizzare come comunicate oggi e capire cosa serve davvero per rendere il lavoro più semplice, ordinato e continuo, senza stravolgere l’operatività.
Compila il modulo qui sotto.
Parlerai con una persona, non con un call center.
Parla con un consulente Mitan
A tua disposizione per rispondere alle tue necessità.
Compila il modulo, sarai ricontattato da un nostro consulente.