Quanto costa davvero un’interruzione della connettività e perché molte imprese scoprono il problema solo quando è troppo tardi
Fino a qualche anno fa Internet era semplicemente uno strumento di lavoro.
Oggi è diventato l’infrastruttura sulla quale si appoggiano quasi tutte le attività aziendali.
Gestionali, CRM, posta elettronica, centralino telefonico, piattaforme cloud, sistemi di collaborazione, videoconferenze, backup e applicazioni operative dipendono dalla disponibilità della connessione.
Eppure molte aziende continuano a valutare la propria connettività quasi esclusivamente sulla base del prezzo o della velocità dichiarata.
Il problema emerge quando la connessione smette di funzionare.
In quel momento si scopre che non si è fermata solo Internet.
Si è fermata una parte dell’azienda.
Quando la connessione si interrompe, si interrompe il lavoro
Immagina una normale mattina lavorativa.
I commerciali stanno aggiornando le trattative sul CRM.
L’amministrazione sta lavorando sul gestionale.
Il centralino riceve chiamate da clienti e fornitori.
La produzione consulta documenti e procedure condivise.
Alle 10:15 la connessione cade.
Per i primi minuti si pensa a un piccolo problema temporaneo.
Dopo mezz’ora iniziano i disagi.
Dopo un’ora l’azienda è ancora aperta, ma molte attività non possono essere svolte.
Il personale è presente, ma la produttività è drasticamente ridotta.
I clienti continuano a chiamare, ma le comunicazioni possono diventare difficoltose.
Le attività si accumulano.
I ritardi aumentano.
E il costo reale dell’interruzione cresce minuto dopo minuto.
Il vero tema non è la velocità
Quando si parla di connettività aziendale, la domanda più frequente è:
“Quanti Mega arrivano?”
È una domanda legittima.
Ma spesso non è quella più importante.
Per un’impresa contano soprattutto:
- Affidabilità
- Continuità del servizio
- Stabilità delle prestazioni
- Tempi di ripristino
- Capacità di gestire eventuali guasti
Una connessione molto veloce che si interrompe frequentemente può creare più problemi di una connessione meno performante ma estremamente stabile.
La continuità operativa ha un valore che spesso viene compreso solo quando viene a mancare.
La dipendenza delle imprese dalla connettività è aumentata
Negli ultimi anni le aziende hanno trasferito online una parte crescente dei propri processi.
Pensiamo a:
- Software gestionali in cloud
- Sistemi ERP
- CRM
- Archivi documentali
- Backup remoti
- Telefonia VoIP
- Applicazioni collaborative
- Accessi remoti
Oggi la connessione Internet rappresenta il collegamento tra persone, informazioni e processi.
Quando quel collegamento viene meno, il problema non è più tecnico.
Diventa un problema operativo, organizzativo ed economico.
Le domande che ogni imprenditore dovrebbe porsi
Prova a rispondere sinceramente a queste domande:
- Quanto tempo può restare ferma la tua azienda senza Internet?
- Quali attività si bloccherebbero immediatamente?
- Quanto impatterebbe sul servizio ai clienti?
- Esiste una soluzione di continuità già pronta?
- Sai esattamente come reagire in caso di guasto?
Molte imprese scoprono di non avere una risposta solo quando il problema si presenta realmente.
Oggi Internet non è più un semplice servizio accessorio.
È una componente essenziale dell’infrastruttura aziendale.
Per questo motivo non basta valutare una connessione sulla base del prezzo o della velocità.
È necessario comprendere quanto sia affidabile, quanto sia protetta da eventuali interruzioni e quanto sia in grado di sostenere la continuità del business.
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